Meu caminho...‘(Italiano)’

I bambini e i suoi perchè

(As crianças e seus porquês)

Un bambino ha i suoi perchè.

Mamma, perchè di notte tutto diventa buio?
Perchè il sole si spendi di notte? Perchè?

Babbo, perchè le foglie degli alberi cadono?
Perchè loro si buttano al pavimento? Perchè?

Perchè tanti lacrime vengono dal cielo?
Perchè mio viso è più chiaro che quel viso?
Perchè quando ci sono le guerre le persone muoiono?

Il uomo ha delle risposte.

Figlio, di notte il sole dorme
per far dormire te.

Figlio, le foglie cadono poi così
altre possono anche nascere.

Questo non sono lacrime, son pezzi della pioggia.
Ogni uno é diverso, e nella diversità son uguali.
Questa é La belezza del mondo che si destrugge
quando fai La guerra.

Pagine girate

(Páginas viradas)

Pagine e più pagine,
tutte girate, finite.
È il passato che rimane li.
Questo è il destino di ogni una,
anche di essa.

Ma il passato paginiano é diverso:
é un passato che rimane,
può essere presente,
expressare il futuro,
ricordare il proprio passato.

Cosa o fa essere cosi?
La ben provata coreografia
di una penna.
Della tinta che escorre,
registra e si fa imortale,
anche se lei
sarà più una
pagina girata.

[Abertura de FIEN - Una vità che comincia]

La vità com’è… Specchio

(A vida como ela é… Espelho)

Sará che la vitá
é un riflesso di tutto
quello che facciamo?

Se sí, mio Dio,
che cosa
ho fatto io!?!

Così é la vità specchio, che riflette.

Nelle mane di Dio

(Nas mãos de Deus)

Quando facciano un piano,
sembra che speriamo
più di quello che
realmente succede.

Magari sia migliore
non pianeggiare e
lasciare la vitá
portarci…

È nelle mane di Dio!!!

L’essere e i fiore

(O ser e as flores)

Un fiore vive.
Una persona vive.

Un fiore causa riazione.
Una persona causa riazione.

Un fiore si apre.
Una persona può aprirsi.

Un fiore perfuma.
Una pessoa…
… bene, una persona
si perfuma.

C’è bisogno

(Precisa)

Il mondo oggi bisogna…

bisogna il silenzio.
bisogna sentire.
bisogna capire.

C’è bisogno di fermare…  aspettare.
Avere una mano per ricominciare.

C’è bisogno delle domande.
C’è bisogno delle risposte.

Un’amore vero…
… grande!

Le lettere d’amore

(Cartas de Amor)

Tutte le lettere d’amore sono ridicule.
Io sono ridiculo.

Scrivo le ridicule
lettere d’amore,
che sono cosi,
per essere,
lettere d’amore.

L’amore è così.

PENSIERI

(PENSAMENTOS)

(13/05/07)
Non so cosa stai succedendo, lo so che succede e che voglio dormire per non vedere succedendo!

(13/05/07)
Ho bisogno di tornare alla realtà, poi sognala non voglio più.

(15/05/07)
Per vedere la luce che c’è alla fine della galleria, primo, è bisogno entrare in una galleria! Credo di aver fatto il primo passo già.

(21/05/07)
… allora ho trovato un’orologio strano e cn questo potrei tornare nel tempo, vivendo il passato colla stessa sapienza che ho adesso (futuro futuro). Quante cose io cambierò? Quante volte risolverò dei problemi? Ma sarà che tutto sarebbe perfetto? O ancora: sará che essere perfetto è perfetto? Credo non resistere a usalo, ma me piacerebbe resistere.

(29/05/07)
Non fu fatto per essere solo!!! Mia bocca ha bisogno di essere occupata, o la testa, per non pensare nelle cose che non mi portano a ovunque. La tristeza è il mio NULLA!

(29/05/07)
Parlare troppo è essere comunicativo o parlante?

(29/05/07)
Mi sento solo… IO CAMMINO DA SOLO!

(30/05/07)
Non so più cosa fare, poi non sono io che lo faccio ma la mia gelosia.

(30/05/07)
Come un oggetto puoi cambiare una persona.

(31/05/07)
Il bello della mancanza è il fatto d’aver vissuto qualcosa che vaglia essere un ricordo!

(31/05/07)
“Migliore sentire nostalgia che mai aver vissuto” (Ana Paula Xavier Ladeira)

(04/06/07)
L’egoismo ci porta al nulla, poi fu lasciando di essere chi sono che ho visto chi ero io.

(07/06/07)
Sentirsi realizzato è molto buono, alle volte, meglio della realizzazione!

(08/06/07)
Non cambierò! Devo imparare questo e solo cosi imparerò! Chi impara cambia!

(15/06/07)
Oggi sono andato a cercare nuove pagine, nuove foglie che farano vità, darano spazio per la danza delle mie penne al ritmo dei miei pensieri, che, nel ballo lasciano un cammino di una vità. La mia vità.

(18/06/07)
Mi sento nella striscia gialla della via. Da una parte ho un SuperMarket e dall’altra ho il paradiso naturale. Mentre guardo il secondo, il primo me attaca colle sue publicità. L’amore vero e il piacere animale.

(21/06/07)
Quanto più mi conosco, più scopro, più ricordo. Quanto più ricordo, più sento la mancanza. Quanto più sento la mancanza, più cerco. Se cerco, mi conosco! Se mi conosco, scopro, ricordo…

La vità com’è… Sogno

(A vida como ela é… Sonho)

Non si sa quando comincia,
neanche quando finisce.

Il tempo può volare,
o neanche andare.

Tutto può succedere:
quante volte si muoi?
quante volte si vive?

Alle volte non si crede.
Alle volte è vero.
Alle volte purtroppo non sogniamo.

Così è la vità sogno che sogniamo.

La vità com’è… Spirale

(A vida como ela é… Espiral)

É un via vai,
con i suoi giri e giri,
volte e volte.

A  l  l  e     v  o  l  t e     c  i     s  t  i  c  h  i  a  m  o
– per fare dei salti –
Allevolteciraccogliamo
– per piangere le nostre t –
 r
i
s
t
e
z
e

Ma alla fine,
siamo chi siamo.
In qualsiasi modo:

S I A M O

E così viviamo la spirale delle nostre vità elastiche.